ValsusaFalesie/Falesie PDF/Foresto_NeverendingWall.pdf
ALTOX.it   Guide di Alta Montagna
[ HOME ] [ GUIDE ALPINE ] [ GUIDE ALTOX ] [ PHOTO GALLERY ] [ LAVORO in QUOTA ] [ METEO ] [ AMBIN ] [ NO TAV ]  [ LINKS ] [ CONTATTI ]

- SCUOLA Guide Alpine ALTOX


-Pan eStrapiumb

 Attività
- Alpinismo
 -Sci-Alpinismo
- Arrampicata
- Via Ferrata
- Sci-Freeride
- Ghiaccio
- Spedizioni
- Escursionismo
- Racchette
- Canyoning
Altre Attività
- Parapendio
- Paracadutismo
- Canoa Rafting..
- Lavori speciali  forte esposizione
 Indoor
- MuriArrampicata
- Pan Strapiumb
 
  Valle di Susa
- Alpinismo
- Falesie
- Via Ferrata
- Vie Roccia Md
- Vie Roccia Cl
- Ghiaccio




 
 

Foresto
La zona di Foresto caratterizzata da un bel calcare a tacche, è noto agli arrampicatori, da almeno una trentina di anni, da quando il sig. Cech aprì sulla parete est dell'Orrido una via di 120 metri che ben presto divenne famosa tanto la parete era strapiombante, "la Fessura Obliqua". Negli anni che seguirono molte vie sono state tracciate sulle pareti dell'Orrido, soprattutto ad opera del Mucchio Selvaggio, gruppo di giovani e forti alpinisti torinesi che, andando in controtendenza a quello che erano le abitudini alpinistiche del periodo, preferivano le pareti difficili e i problemi tecnici alle grandi vette. In seguito l'evoluzione della arrampicata sportiva ha portato una nuova ventata e si sono attrezzate un gran numero di vie su tutte le pareti, anche quelle minori, della zona. Oggi il comprensorio si presenta come uno dei più importanti centri d'arrampicata piemontesi con diverse falesie monotiro e pareti fino ai 200 m. di altezza.

SETTORE: Neverending Wall il muro Infinito

Il Neverending Wall, il muro infinito, è una sezione bassa della parete sud del Catteissard a circa 1000m di altitudine e rappresenta per tipologia una novità per la Val di Susa. Esistevano da tempo vie lunghe, ora sono stati tracciati 10 monotiri che sfruttano l'altezza e la particolare conformazione della parete, quasi priva di cenge e riposi. I tiri vanno dai 30 ai 40 metri. Le difficoltà partono dal 6b+ fino all'8a+. Consigliata la corda da 80 metri e 24 rinvii.

Il sito è adatto a chi ha dimestichezza con vie alpinistiche di media, alta difficoltà. L'arrampicata è tecnica e di resistenza. La roccia è un calcare a tacche molto aderente. L'ambiente è di grande bellezza e in piccolo ricorda le grandi pareti delle Dolomiti.

I monotiri sono stati accuratamente ripuliti ma sono nuovi e dunque va posta la dovuta attenzione, il casco è d'obbligo. Le vie sono interamente naturali, in rari casi un po' di fissante è stato usato per consolidare prese esistenti.

La zona è molto calda, è un'oasi Xerotermica, esposta a sud. Il periodo per scalare sono le mezze stagioni e l'inverno, il sole dura molto a lungo. Anche dopo grandi piogge la parete tende a rimanere asciutta. Nella stagione fredda occorre verificare che la strada che porta Case Trucco sia sgombra da neve. Evitare giornate di vento, può essere molto forte.

La chiodatura dei monotiri è tutto sommato ravvicinata e la pulizia è più accurata, le vie lunghe esistenti hanno pulizia più sommaria e chiodatura più esigente spesso obbligatoria.

LA STORIA E IL PROGETTO NEVERENDING WALL
Una via marginale già esisteva sulla parete, ma è solo nel 1974 che Danilo Galante e Giancarlo Grassi riscoprono questo posto magico e tracciano la Via del Risveglio. Il nome e lo stile richiamano i valori del Nuovo Mattino, movimento teorizzato da Giampiero Motti proprio in quegli anni.
Esiste un legame stretto tra la Val di Susa e la Valle dell'Orco. Grassi valsusino scoprì il Sergent e Danilo Galante era un giovane di Bussoleno. Danilo era visionario e dissacratore, rivoluzionò l'arrampicata in Piemonte con vie come La Fessura della Disperazione al Sergent. Da un falegname di queste parti si era fatto scolpire speciali cunei in legno da incastrare nei tratti off-width. Che dire poi di G. Beuchod, autore di grandi vie in Valle dell'Orco, che qui tentò una via nuova e realizzò la prima libera del Risveglio.
Dopo un periodo di oblio, un immenso lavoro di grande pregio fecero poi negli anni 90 Gabriele Bar e Claudio Bernardi, tracciando sul Cateissard vie difficili e di notevole intuizione. Fabrizio Droetto liberò in seguito il primo 8a della parete su Nic Davi Luc.
Nel 2014 Marco Croce, Andrea Giorda e Fabrizio Pennicino (Penna) chiodano il primo monotiro Roka e Moka. Nel 2015 Giorda libera Roka e Moka e, in parte da solo e in parte aiutato da numerosi amici, riprende il progetto di falesia, denominandolo Neverending Wall, terminato a gennaio 2016 con Perseverare è umano.
Il progetto Neverending Wall promuove l'arrampicata in Val di Susa privilegiando l'arrampicata naturale, solo in rari casi si è usato del fissante per consolidare prese già esistenti. Con questo progetto si è data la possibilità a giovani come Fabio Ventre, di 19 anni, di fare esperienza chiodando e liberando Giovani Talenti e a giovani locali affermati di lasciare il segno; in particolare Carlo Giuliberti, che ha tracciato e liberato Cateiss Hard 8a+ e Federica Mingolla che ha liberato Perseverare è umano 8a, tracciata da A. Giorda. Entrambi i tiri dai 35 ai 40 metri sono totalmente naturali!
Un grande grazie a Maurizio Oviglia per i preziosi consigli e per la linea Autobiographie, e al più vecchio l'indomito Ugo Manera, che a 76 anni è stato di grande supporto su Troppo vecchio per morire. Aldo Tirabeni, uno dei chiodatori della falesia di Bosco in valle dell'Orco, è stato di aiuto determinante nell'immenso lavoro di sistemazione e pulizia, pratica non meno preziosa della chiodatura. Mario Ogliengo, vecchio amico che vanta molte vie in bassa Val di Susa, è tornato da Chamonix contribuendo alla scoperta di un nuovo settore in preparazione. Marco Croce, scalatore e abilissimo artigiano, ha realizzato con passione la bacheca monumentale e le targhette in legno. Grazie ancora a Giorgio Barilani, Andrea Barone e a Fabrizio Ferrari che mi ha suggerito l'idea e in particolare a Franco Salino che con gli anni non perde la classe e la passione per l'arrampicata e per il Catteissard. Il suo incoraggiamento e sostegno sono stai preziosi nei momenti più difficili.
 - Andrea Giorda, gennaio 2016 -

Accesso: Da Bussoleno, raggiungibile per S.S. oppure l’A32 del Frejus, si sale verso la fraz. Falcemagna, per carrozzabile asfaltata e poi sterrata. Appena prima della frazione, si imbocca a sinistra la deviazione per case Trucco mediamente in cattive condizioni, la si percorre per circa 1,5 km fino al minuscolo parcheggio. Attenzione, parcheggiare con molta cura lasciando la possibilità di invertire la marcia. Appena a monte della costruzione, in direzione ovest parte un sentiero pianeggiante che con alcuni saliscendi raggiunge il crinale, dove incontriamo il cippo con la rosa dei venti, da cui la parete è ben visibile, risalire per il crinale e giunti in prossimità della base, ometto, traversare discendendo in direzione di essa. 30 min. dall’auto.

 
  Itinerari Monotiro Itinerari Vie Lunghe
  01 - Papito 30 mt. 7A
02 - Giovani Talenti 38 mt. 7B+
03 - Autobiographie 38 mt. 7C
04 - Troppo Vecchio per Morire 38 mt. 7C
05 - Perseverare è Umano 40mt. 8A
06 - Cateiss Hard 35 mt. 8A+
07 - Roka e Moka 36 mt. 7B
08 - Il Bischero 30 mt. 6B+
09 - Phuc 35 mt. 7A
10 - Mamma Sa 35 mt. 7A+
A - La Luna dell’Altopiano (1992)
B - Il Risveglio (1974)
C - Tuono (1989)
D - L’Ultimo Grande Volo (1993)
E - Il Perdono di Satana (1994)
F - NicDaviLuc (2002)

SETTORE: Neverending Wall Profondo Rosso - Left Wall-

Su questa parete Franco Salino e Gabriele Bar, intorno all'anno 2000 iniziarono a tracciare una via che rimase abbozzata e poi abbandonata. Nel 2015 Salino e Andrea Giorda, calandosi dall'alto piazzarono la prima corda fissa ponendo le basi per la riscoperta di questa parete. Giorda e Aldo Tirabeni hanno chiodato e liberato tutti i tiri attuali, tranne Tiro Mancino chiodato e liberato da Federica Mingolla. Finalmente Libero è stato chiodato dal basso da Giorda in solitaria. Centoventi è la via simbolo del Left wall, il numero è la somma delle età di Giorda e Tirabeni.
Casco obbligatorio! E mai sotto la linea di chi scala.
Accesso: Profondo Rosso – Left Wall; dal cippo con la rosa dei venti, è conveniente proseguire in piano e prendere un sentiero che taglia a mezza costa il versante ovest, più veloce e meno faticoso. In caso di neve potrebbe non essere agibile e quindi dal cippo si risale il sentiero del Catteissard verso la vetta fino ad un ometto da dove si scende in breve alla parete. 30 minuti dall'auto.


Itinerari Monotiro

01 - Ultimi Colpi             25 mt. 6A+
02 - Sgradi                   25 mt. 6A+
03 - L’Attimo Fuggente   18 mt. 6B
04 - Finalmente Libero    38 mt. 6C+
05 - Vai Giordino            20 mt. 6C
06 - Tiro Mancino           22 mt. 7A
07 - Falta la Gasolina      24 mt. 7A+
08 - Il Ciaparat              26 mt. 7A
09 - All’Ultimo Respiro      28 mt. 7A+
10 - Centoventi             32 mt. 7B

 

 

 

 

 

Neverending Wall Falchi Penne e Croci
 

Nella primavera/estate 2016 Marco Croce aiutato da Fabrizio Pennicino detto «Penna» ha ideato, disgaggiato e chiodato questa bella falesia sospesa che ricorda un tratto di parete dolomitica, i tiri iniziano da una cengia a 50 metri di altezza. Ogni lunghezza ha la sua sosta di partenza e la piccola ferrata permette di arrivare assicurati alla base dei tiri. Il luogo è alpinistico o comunque per falesisti esperti, abituati a muoversi in parete sempre assicurati con una longe.
Casco obbligatorio! E mai sotto la linea di chi scala.
L'arrampicata è tecnica e di resistenza. La roccia è un calcare a tacche molto aderente.
Accesso: Falchi Penne e Croci; dal cippo con la rosa dei venti, è conveniente proseguire in piano e prendere un sentiero che taglia a mezza costa il versante ovest, più veloce e meno faticoso. In caso di neve potrebbe non essere agibile e quindi dal cippo si risale il sentiero del Catteissard verso la vetta fino ad un ometto da dove si scende in breve alla parete. 30 minuti dall'auto.


Itinerari Monotiro

01- Falcon Flight      25 mt. 7B
02 - Innominata       20 mt. 7A
03 - Duran Duran      20 mt. 6C
04 - Lorenzo            28 mt. 7A+
05 - Penne e Croci    25 mt. 7A+
06 - Fata Morgana    24 mt. 7B
07 - Ceres               28 mt. 7B+
 

 

Scarica il file PDF ( Foresto_NeverendingWall.pdf  1,18 Mb )     / Click destro " Salva oggetto con nome... " /

| Torna a Falesie Valsusa |

| Avigliana Cava | Chiusa Placche San Michele | Mompellato Le Placche | Mompellato Torrione | Caprie Estate-Inf. | Caprie Estate-Sup.| Caprie-Dahù | Caprie-Anticaprie | Caprie-Gran RitornoAcidoFormico | CaprieMalizie | Caprie-Pozze | Caprie-Paretine | Caprie-Haiku | Caprie-Silenzio | Caprie-MuroVetro | Caprie-OasiCastagneti | Caprie-Paradiso | Caprie-MuroMago | Caprie-Promontorio | Caprie-Scoglio | Caprie-Campambiardo | Caprie-Cevrè | Condove-Perabruna | Borgone-RoccaPenna | Borgone-Cava | Borgone-Libro | Chianocco-LosArea | Foresto-Paretine | Foresto-Striature | Foresto-Amore | Foresto-Terrazze | Foresto-Loggia | Foresto Orrido | Foresto-Isola | Foresto-NeverendingWall | Val Clarea GranRotsa | Val Clarea Greisun | Venaus-SanMartino | Novalesa-Paretone | Novalesa-Cascate | Novalesa-Toupè | Gravere-Cariboni | Gravere | Ramat | Exilles-Levi | Militi-Gare | Militi-Tao | Croz del Rifugio | Sueur | Cesana R Clarì | Cesana San Gervasio | Cesana Remolon | Cesana LagoNero |Cesana-Rhuilles | Cesana-Griserie | Claviere-Biasse |

© 2001 AltoX.it   Tutti i diritti riservati
via San Pietro D'Ollesia, 13 - 10053 Bussoleno - TO -
tel: +39-0122/48242 - fax +39-0122/647158 -  Mobile +39-329/8638025
P.I. 07125780010