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Caprie
Il comprensorio di Caprie è la più vasta
area arrampicabile della Valle di Susa. Le numerose strutture, la quantità di
vie, il comodo accesso, la breve distanza da Torino ne fanno una località molto
frequentata. Purtroppo dopo la scomparsa del suo scopritore e infaticabile
attrezzatore, GianCarlo Grassi prima, e qualche anno dopo del suo degno
successore Diego Cordola, una buona parte dei settori, ha subito un notevole
degrado e presentano oggi una chiodatura obsoleta e non sempre affidabile,
inoltre l'accesso ad alcuni di questi è reso difficile dalla vegetazione.
Ci sono comunque diverse falesie, che al contrario sono state ben rivalutate,
sviluppate e rese sicure da una chiodatura ineccepibile, la roccia è un bel
serpentino rugoso con abbondanza di tacchette a volte taglienti.
CAPRIE - Scoglio Solitario
Lo “Scoglio Solitario”, con il “Promontorio
della Farsa” e il “Muro del Mago” fa parte di una lunga serie di settori minori,
ma non per questo meno interessanti, scovati già negli anni 80 e poi
parzialmente utilizzati fino ai primi anni del 90, da certuni scalatori
particolarmente affezionati alle rocce del comprensorio di Caprie.
Nessuno di questi ha mai avuto la notorietà e la fruibilità di alcune altre
falesie, rimaste in voga ancora negli anni seguenti, quali, Anticaprie, il Muro
di Vetro o Campambiardo. Nei primi mesi del 2013 il nuovo team di arrampicatori-
attrezzatori, capitanato da Guido Nota e Stefano Rossetti, da poco tempo
costituito ma con all'attivo già molte e molte vie chiodate e/o richiodate nel
comprensorio, si dedica alla rivisitazione di questi settori minori, e ne tira
fuori una altra bella serie di interessanti itinerari, ovviamente mai molto
numerosi, mai molto alti, mai eccezionalmente belli, ma sicuramente molto
meritevoli di una visita.
Lo Scoglio Solitario, conta poco più che una manciata di lunghezze di corda, su
un muro verticale compatto, tutti meritevoli e piuttosto tecnici, alti una
dozzina di metri, su solida roccia, il classico buon serpentino di Caprie, a
tacche nette a volte molto taglienti, le difficoltà vanno dal 5+ al 6C+ , la
scalata, principalmente in placca quasi verticale, molto tecnica, dove l'uso dei
piedi diventa fondamentale. Chiodatura mista a golfari resinati e spit-fix da 10
mm. catena con anello di calata in sosta. Su alcuni itinerari, le difficoltà
risultano più obbligatorie rispetto ad altri settori della zona.
Il periodo ideale sono le mezze stagioni, ma l'esposizione ad est fa si che la
parete vada in ombra nel primo pomeriggio, rimanendo pertanto frequentabile
anche l'estate.

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Itinerari |
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01- Erudizione
Motoria 5+
02 - Sfoggio di Destrezza 6A
03 - Predicare Diabolicum 6B+
04 - Monounghia
6C+ |
05 -
Scialaquator di Genio 6C
06 - Variante
??
07 - Patatina
5+
08 - Camalot (trad + catena) 5+ |
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ACCESSO:
Dal paese di Caprie prendere a sx in direzione di Campambiardo-Celle,
salire la stretta strada a tornanti per alcuni chilometri, appena prima
di giungere sul pianoro prativo a valle della borgata di Peroldrado,
individuare sulla dx un sentierino con l'indicazione in legno "Placche
del Paradiso"; poco oltre, parcheggiare con cura a bordo strada.
Incamminarsi ancora lungo la strada per qualche decina di metri, fino a
notare sulla destra un capanno con recinzione, oltrepassata la quale,
prendere a dx. un sentiero in salita che conduce sul promontorio,
voltare a sx. per traccia di sentiero con indicazioni, a raggiungere la
falesia del ‘’Promontorio della Farsa’’ proseguire ancora per tracce di
sentiero in leggera discesa fino a settore dello Scoglio Solitario. (15
min.) In alternativa, un sentiero più breve ma non indicato, si snoda
alla sinistra del capanno e dopo aver attraversato la torbiera raggiunge
la falesia.
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